Leonardo Rosa

Fantasiosi fuochi artificiali che nascono da un comnicato stampa

Ho recuperato un post di Giorgio Soffiato – che su Linkedin pubblica sempre ottimi contenuti – in cui rilanciava un articolo intitolato “Press Releases Became Even More Hyperbolic in 2024“, ovvero “Nel 2024 i comunicati sono diventati sempre più iperbolici”.

Offrendo io servizi di ufficio stampa, mi è sembrato uno spunto da approfondire.

Di cosa parla l’articolo? In soldoni è un’analisi dei contenuti presenti nei comunicati stampa pubblicati nell’ultimo anno negli USA, sottolineando le caratteristiche dei testi, con un linguaggio sempre più portato all’iperbole e alla ripetizione degli stessi termini.

Riporto testualmente alcuni passaggi dell’articolo tradotti in italiano

  • L’indagine ha rilevato che le menzioni di parole iperboliche, come “emozionante”, “all’avanguardia” e “rivoluzionario”, erano già in forte aumento tra il 2017 e il 2023.
  • Le statistiche mostrano che la strategia dell’esagerazione è proliferata nel corso dell’ultimo anno.
  • Le menzioni di “pionieristico” nei comunicati sono aumentate del 33% rispetto al 2023. La parola “innovativo” è aumentata del 7%.
  • L’escalation di “all’avanguardia” e “rivoluzionario” ha segnato, rispettivamente, +31% e +47%.

Fermiamoci qui. L’esame del contesto statunitense fotografa una situazione pressoché identica a quella italiana.

Se ci pensiamo, all’interno dei vari articoli che parlano di aziende e dei loro prodotti, quante volte leggiamo i termini “innovativo”, “all’avanguardia” o “rivoluzionario”? Talmente tante che ormai non ci facciamo più caso. Il motivo è che, senza una spiegazione ad hoc, non ci crediamo più che un prodotto abbia quelle caratteristiche.

Quindi credo che dovremmo cominciare noi, professionisti della comunicazione e, di conseguenza, consulenti delle aziende, a compiere uno sforzo in più.

Un cliente descrive il proprio prodotto o servizio come innovativo? Noi, anziché prendere la cosa per assodata, siamo tenuti a fare diverse domande: in che modo? Perché è all’avanguardia? In quale aspetto si distingue dai competitor?

E ciò vale non solo per i comunicati stampa, ma anche per i copy per siti, social e brochure aziendali e tutto il resto.

Il vantaggio che otterremo? Non riguarda solo l’etica (che già non è poco). Un maggiore sforzo qualitativo per i testi porta a ciò che le aziende stesse chiedono da sempre, cioè la capacità di distinguersi e, conseguentemente, di essere ricordate dal pubblico di interesse. Il risultato opposto rispetto alla standardizzazione.

Ogni opinione, anche completamente diversa, è ben accetta.

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